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domenica 22 gennaio 2012

Shame


Titolo Originale: Shame
Titolo Italiano: Id.
Regia:
Sceneggiatura: Steve McQueen  e  Abi Morgan
Musica: Harry Escott
Fotografia: Sean Bobbitt
Durata: 100'
Anno: 2011
Interpreti:

giovedì 24 novembre 2011

domenica 26 giugno 2011

Bronson


Titolo Originale: Bronson
Titolo Italiano: Id.
Regia:
Durata: 92'
Anno: 2009
Interpreti:


Trama: Michael Peterson è un cittadino britannico nato nel 1952. Rinominato Charles Bronson, come l'attore americano, per la sua attitudine alla violenza, ha trascorso quasi interamente gli ultimi 37 anni in prigione, dove ha preso spesso in ostaggio guardie e altri prigionieri in azioni spettacolari e sconsiderate. Arrestato per rapina a mano armata, la sua passione è però lo scontro fisico, tanto che rende un inferno la vita dei secondini che devono sorvegliarlo.

Lucido, visionario, violento, a tratti delirante, con queste tre semplici parole possiamo riassumere questo film. E' sicuramente una sorpresa, e non solo per il fatto che dopo ben 2 anni sia arrivato nelle sale italiane (seppur poco). Ne avevo sentito parlare molto bene, ma poi con il tempo ne avevo perse le tracce e la memoria. Poi un bel giorno ho letto della sua uscita improvvisa a fine maggio, così ho atteso e alla fine, posso dire che tale attesa non è stata vana. Solo la recitazione di Tom Hardy (lo ricorderete in "Inception" di Nolan) merita ampiamente il biglietto, ma per fortuna non c'è solo quello. Refn è un regista che non lascia niente al caso, è uno che cura tutti i dettagli, dalla fotografia, alla musica che si deve sposare perfettamente con le immagini dandogli un significato ulteriore. Il regista passa da sequenze violente a quelle grottesco - deliranti con grande naturalezza senza essere eccessivo sia in un caso che nell'altro. Insomma se vi capiterà tra le mani il dvd dategli un'occhiata, potreste finirne violentemente attratti.


La battuta:
Paul: - Quello che ti serve è un nome.
Charles Bronson: - Che c'è che non va con Mickey Peterson?
Paul: - Tu hai bisogno di un nome da combattente, come quello di una star del cinema.
Charles Bronson: - Charlton Heston!
Paul: - Tu sei più il tipo Charles Bronson


Il film è:

VOTI:
35mm: 4 / 5
CinemaDelSilenzio: 7,5
Cinematografo: 4 / 5
FilmScoop: 6
FilmTV: 3 / 5

IMDB: 6,8
MoviePlayer: 8,3
MyMovies: 3,23
Spietati: 7
MIO: 7

venerdì 17 dicembre 2010

L'illusionista


Titolo originale: L'illusioniste
Titolo italiano: L'illusionista
Regia: Sylvain Chomet
Anno: 2010
Durata: 85'


Trama: Un illusionista nella seconda metà degli Anni Cinquanta vede progressivamente sfuggire il proprio pubblico. Il palco spetta ora alle star del rock'n'roll e non più a lui che è costretto ad esibirsi a feste, in teatri di terz'ordine o, peggio, in bar e caffè. Un giorno, però, costretto a esibirsi in un pub sulla costa occidentale della Scozia, incontra Alice, una ragazzina innocente che gli cambia la vita. Alice è un'entusiasta che crede che i suoi trucchi siano realtà e che decide di seguirlo ad Edimburgo. L'illusionista non ha il coraggio di toglierle le illusioni. Ma un giorno Alice crescerà.


Nell'era del 3d e della fredda tecnologia, c'è ancora spazio per la poesia di un film d'animazione bidimensionale? Sylvain Chomet ("Appuntamento a Belleville" vincitoree di un oscar) ci dimostra di sì. E non lo fa solo grazie ad una storia toccante e poetica, ad un tratto stilistico superbo, quel che sorprende è la quasi totale mancanza di dialoghi, il film non ne ha bisogno. L'ulteriore gioco sublime del film, sta nel poter immaginare i dialoghi dei vari personaggi, e decifrarne i significati. Le poche parole sono perlopiù sussurrate, impastate, alle volte quasi indecifrabili, ma non se ne sente il peso.
E che dire degli splendidi personaggi di contorno, dal clown disperato e irriso dai bambini, il ventriloquo costretto a (s)vendere il proprio pupazzo, i divertentissimi acrobati trasformati in funamboli pittori per sbarcare il lunario.
Nell'era moderna non c'è più spazio per loro, è il declino portato dal progresso dove i bambini sono atratti da giochi "interattivi", gli adolescenti dalle rock star, e gli unici possibili spettatori rimangono gli anziani, o un pubblico lontanto dai luccicanti sfarfallii luminosi delle città, un pubblico disperso in un mondo lontano dove la meraviglia si trasforma in una semplice lampadina accesa, dove lo stare insieme è il benessere principale, un mondo nel quale l'illusionista trova ancora proseliti e sguardi sbigottiti, è quel mondo che lo porta ad incontrare una ragazza che, meravigliata dalle sue illusioni e dalla sua semplicità, decide di scappare di nascosto e seguirlo nelle sue vicissitudini e con tutta la curiosità di scoprire il mondo.
L'illusionista si troverà costretto ai raggiri di loschi figuri per riuscire a darle felicità, accompagnandola nella sua crescita fino al giorno della maturità e dell'amore suggellato da un semplice biglietto.
Chomet trasporta sullo schermo tutta la fisicità di Jacques Tatì, autore di una  sceneggiatura rimasta in un cassetto in attesa dell'arrivo di un illusionista degno di trasformarlo in poesia.


La frase: "I maghi non esistono"


Il film è:
Capolavoro

 
Voti:
MyMovies: 3,48 / 5
35mm: 3,5 / 5
IMDB: 7,8
CinemaDelSilenzio: 7,5
Cinematografo: 4 / 5
Movieplayer : 8
FilmTV: 4 / 5
GliSpietati: 7,7
MIO: 7,5

lunedì 1 novembre 2010

Realtà... virtuale?


Titolo Originale: eXistenZ
Titolo Italiano: id.
Regia: David Cronenberg
Anno: 1999
Durata: 97'
Interpreti:



Trama: In un futuro imprecisato, la famosa creatrice di videogiochi Allegra Geller sta per presentare la sua ultima crezione: eXistenZ, un gioco basato su un particolare sistema di collegamenti biologici che permette al giocatore di vivere una dimensione parallela, del tutto realistica. Durante la prima dimostrazione del gioco, un terrorista infiltrato fa fuoco e ferisce Allegra: quest'ultima sarà costretta a fuggire insieme a Ted, addetto alla sicurezza nella ditta che distribuisce eXistenZ. Il ferimento della donna, a quanto pare, ha messo a repentaglio la stessa sopravvivenza del gioco....


Ancora sotto gli influssi di "Inception", mi sono deciso a rivedere il film di Cronenberg, ingiustamente dimenticato nel ricercare influssi o paragoni per il quasi capolavoro di Nolan.
Anche in Cronenberg la realtà si fonde con la fantasia, ma non sotto forma di sogno bensì di videogioco o "realtà virtuale". Come sempre l'elemento un po' splatter si inserisce come marchio di fabbrica indelebile ed imprenscindibile del mondo cronenberghiano; i pod non sono meri aggeggi elettronici, ma elementi organici vivi che si nutrono dell'energia del giocatore a cui vengono collegati tramite la bio-porta situata alla base della spina dorsale. Essi vengono assemblati in una fabbrica che alleva organismi mutanti atti proprio alla funzionalità di divenire, una volta uccisi, parti integranti del pod.
Ma il film del regista canadese, più che un film di fantascenza, è una riflessione tecnologica e, come per la TV in "Videodrome", ci porta a riflettere su un progresso che porta, lo spettatore prima, e il giocatore ora, a confondere virtuale con il reale. Così la felicità di Allegra nell'uccidere il proprio "compagno" di giochi e di vita, porta nello sguardo lucido una consapevolezza illusoria di vittoria che porta lo spettatore ad una riflessione sulla sequenza finale alquanto inquietante. Siamo ancora nel gioco? Siamo tornati nella normalità? O è il film ad essere tutto un gioco?


La frase: "Siamo ancora nel gioco no?"


Il film è:
Voti:
IMDB: 6,8
35mm: 4 / 5
Gli Spietati: 7,14
Movieplayer: 8,3
MyMovies: 2,88 / 5
FilmTV: 4 / 5
CinemaDelSilenzio: 6,5
IlCinematografo: 4 / 5
MIO: 8

mercoledì 6 ottobre 2010

Sogno o son desto?


Titolo Originale: Inception
Titolo Italiano: Id.
Regia: Christopher Nolan
Anno: 2010
Durata: 148'
Interpreti:
Leonardo DiCaprio... Cobb
Joseph Gordon-Levitt... Arthur
Ellen Page... Ariadne
Tom Hardy... Eames
Ken Watanabe... Saito
Dileep Rao... Yusuf
Cillian Murphy... Robert Fischer
Tom Berenger... Peter Browning
Marion Cotillard... Mal
Pete Postlethwaite... Maurice Fischer
Michael Caine... Miles


Trama: Dom Cobb è un estrattore che ruba segreti dalle menti delle persone, mentre queste stanno dormendo e sognando. Insieme al suo socio Arthur, Cobb si infiltra nei sogni di un potente uomo d'affari giapponese di nome Saito per eseguire un'estrazione, un processo con il quale è possibile rubare informazioni dal subconscio del soggetto. L'estrazione fallisce quando Mal, la moglie defunta di Cobb che appare sotto forma di proiezione del suo subconscio, interferisce con l'operazione.
Saito propone a Cobb e ad Arthur un accordo: al primo permetterà, grazie alle sue conoscenze, di tornare dai due figli, dai quali è dovuto fuggire quando venne accusato dell'omicidio della loro madre. In cambio, il team di estrattori dovrà eseguire per lui il pericoloso processo opposto chiamato inception, ovvero l'innesto di un'idea nella mente di Robert Fischer, figlio del rivale in affari di Saito. L'idea consiste nel convincere l'uomo a dividere il suo impero economico alla morte del padre.


Dom Cobb (un intenso Leonardo Di Caprio) è un ladro di sogni, il migliore, ed è pagato per infiltrarsi in essi per carpire i segreti delle persone. Fallita la missione nella mente dell'uomo d'affari Saito (Kate Watanabe doppiato scandalosamente in italiano), si vede offrire da esso un nuovo lavoro difficile e complesso, non un furto ma un innesto nella mente del suo rivale in affari, il giovane Fischer (Cillian Murphy sempre ottimo).
A convincere Cobb, la possibilità di cancellare le accuse (false) di omicidio e il rientro in patria potendo riabbracciare i suoi amati figli.
 A supportarlo una squadra di manipolatori formata dal falsario Eames (Tom Hardy, ottimo), il suo braccio destro Arthur (Joseph Gordon-Lewitt, superbo), il chimico Yusuf (Dileep Rao) e l'architetto Ariadne (Ellen Page, una conferma). Il compito è arduo in quanto i livelli di sogno da affrontare per l'impianto, sono 3 con il rischio di finire in un limbo eterno.
Christopher Nolan, dopo il successo dello splendido "The Dark Knight", torna a girare un film scritto di suo pugno ma senza la collaborazione del fratello. Un progetto coltivato per 10 anni e che finalmente ha trovato il suo degno epilogo. Diciamolo subito, per entrare nell'orbita di Inception non basta una visione, troppi particolari nasconti e sussurrati che si perdono negli spiegoni (così sono stati definiti) centrali del film.
Come in "The Prestige", il regista ci spiega il trucco riuscendo comunque ad ipnotizzarci facendoci credere quello che vuole. Se nel suddetto film l'artificio usato era la magia, questa volta è il modo dei sogni. Ma badate bene non siamo di fronte ad un film sui sogni, non aspettatevi scene oniriche alla Lynch, a Nolan interessa altro. Il tema centrale è il senso di colpa che attraversa Cobb per la morte della moglie Mall (una magnetica Marion Cottilard), che lo perseguita a tal punto da impedirgli di creare le architetture dei sogni. Mall è prigioniera del suo subconscio e si interferisce continuamente nei sogni diventandone un pericolo e la principale causa dei fallimenti in missione (vedasi l'inizio).
Insomma Inception cos'è? Un sogno, fantascenza alla Matrix? Una storia d'amore? Diciamo che c'è un pò di tutto ma anche che, purtroppo, non è un film perfetto e non si può considerare, in toto, un capolavoro.
Perché? Semplicemente a causa del 3° livello di sogno ambientato sulla neve. La voglia di Nolan di onorare i film di James Bond, lo ha portato a costruire un livello debole e deludente. E' un peccato perché il difetto legato alle innumerevoli spiegazioni, è stato fugato dalla seconda visione e  dalle discussioni seguite sui forum cinematografici. Mettendo insieme i vari tasselli, posso affermare che Nolan utilizza le spiegazioni per rendere, sì più fruibile la visione del film, ma anche per ingannarci (appunto come in "The Prestige") distraendoci da particolari fondamentali che potrebbero indurre, la soluzione finale, in svariate direzioni.
Chi ha subito l'innesto? Quanti innesti sono stati fatti? E' tutto un sogno di Nolan (si noti il taglio di capelli di Di Caprio simile a quello del regista...) proiettato in film? E poi qual è il vero totem di Cobb (sempre che sia effettivamente valido...).
Davanti a tale complessità la scelta degli attori risulta quanto mai fondamentale, e anche in questo caso il regista non sbaglia, si va dall'intenso Di Caprio alla conferma di Ellen Page, dal solito grande Michael Caine alla splendida Cottilard, fino alle sorprese Tom Hardy e Joseph Gordon-Lewitt. Hans Zimmer troneggia con una colonna sonora fenomenale, mentre il montaggio è quanto mai perfetto.
Insomma che dire di più, guardatelo e riguardatelo, e divertitevi a trovare tutti i gichi e le illusioni del finale, sogno? Realtà? Gira trottola, gira, nell'attesa seguiremo i titoli di coda fino all'accenno della canzone della Piaf "Non, je ne regrette rien" ("Non ho rimpianti", un caso?) e del nostro calcio che ci porterà fuori dalla sala.


La frase: Qual'è il parassita più resistente? Un'idea!Una singola idea della mente umana può costruire città! Un'idea può trasformare il mondo e riscrivere tutte le idee! Ed è per questo che devo rubarla! 


Il film è:

Voti:
IMDB: 9,1
GliSpietati: 7,3
MyMovies: 3,73 / 5
35mm: 4 / 5
CinemaDelSilenzio: 7,75
MoviePlayer: 8
FilmTV: 3 / 5
Cinema.it: 3 / 5
IlCinematografo: 4 / 5
MIO: 9

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