Visualizzazione post con etichetta Personaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Personaggi. Mostra tutti i post

lunedì 31 ottobre 2011

Tanti auguri Peter Jackson


Il 31 ottobre 1961, nasceva a Pukerua Bay (Nuova Zelanda), Peter Jackson.
In attesa del suo ritorno con la saga di Tolkien, i due capitoli de "Lo Hobbit", gli vogliamo augurare i migliori auguri, magari andando a vedere "Le avventure di Tin Tin", il nuovo film di Spielberg in cui ha collaborato agli effetti speciali.

giovedì 6 ottobre 2011

Il genio di Apple ci saluta.


La Apple saluta il suo genio dalla sua Home Page con queste parole:
"Apple ha perso un genio visionario e creativo, e il mondo ha perso una persona straordinaria. Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscere Steve e lavorare con lui ha perso un amico, una guida, una fonte di ispirazioe.Steve lascia un'azienda che solo lui avrebbe potuto costruire,
e il suo spirito resterà per sempre lo spirito Apple."

martedì 30 novembre 2010

Addio a Monicelli


E' morto Mario Monicelli. Lo ricordiamo elencando i suoi film in candido silenzio:

2010 La nuova armata Brancaleone (short) (credit only)

 
2003 Firenze, il nostro domani (documentary)
 
2002 Lettere dalla Palestina (documentary)
 
2001 Un altro mondo è possibile (documentary)
 
2000 Come quando fuori piove (TV mini-series)
 
1999 Panni sporchi
 
1997 I corti italiani (segment "Topi di appartamento")
 
1997 Topi di appartamento (short)
 
1996 Esercizi di stile (segment "Idillio edile")
 
1989 12 registi per 12 città (documentary) (segment "Verona")
 
1988 I picari
 
1977 I nuovi mostri (segments "Autostop" and "First Aid")
 
1976 Caro Michele
 
1975 Amici miei
 
1971 The Sausage
 
1970 Le coppie (segment "Frigorifero, Il")
 
1968 Capriccio all'italiana (segment "Bambinaia, La")
 
1966 Le Fate (segment "Fata Armenia")
 
1965 Casanova '70
 
1964 Alta infedeltà (segment "Gente Moderna")
 
1963 I compagni
 
1962 Boccaccio '70 (segment "Renzo e Luciana")
 
1957 Padri e figli
 
1956 Donatella
 
1954 Proibito
 
1953 Le infedeli
 
1950 Vita da cani
 
1937 Pioggia d'estate (as Michele Badiek)
 
1935 I ragazzi della via Paal

lunedì 21 giugno 2010

Addio José

A 87 anni ci saluta, con i suoi pregi e difetti, un grande della letteratura mondiale.
Addio José.

venerdì 14 novembre 2008

Ciao Eluana!



"Se non posso essere quello che sono adesso, preferisco morire"

E' il 18 gennaio 1992. E' un sabato sera e sono le 22:30. Eluana ha appena finito di parlare al telefono con i suoi genitori che trascorrono l'annuale settimana bianca a Sesto in provincia di Bolzano. E' stanca ed ha già indossato il pigiama, chiude le tapparelle ed è pronta per andare a letto. Questa sera non ha voglia di uscire. Il destino squilla, lei risponde, sono gli amici. Si trovano al Kalcherin dove c'è una festa a cui lei non può mancare, lei è l'anima del gruppo. All'inizio cincischia è scettica, loro insistono, picconano il muro del diniego fino ad abbatterlo. Eluana si toglie il pigiama e, a bordo della BMW del padre, raggiunge gli amici a Garlate.
E' una serata particolarmente fredda, tant'è che l'asfalto si gela, diventa poco sicuro. Nonostante l'insistenza dell'amico Andrea per accompagnarla, decide di rientrare da sola con la propria auto.
Sono le 3:30 di notte e il fato entra in gioco, d'accordo con la morte le preparano lo sgambetto fatale. E' un attimo, l'auto slitta, entra in testacoda e si schianta sul muro fino a finire la sua corsa contro un palo. Poi silenzio. Lo stridere dei freni della macchina di Andrea si insinuano col vento. L'amico chiama subito i soccorsi. La fredda notte viene squarciata dalle calde luci e dal suono dell'ambulanza lanciata nell'abbraccio fatali delle ali di sorella morte.
Eluana arriva in ospedale, è grave, coma, riflessi assenti, arti immobili come il palo su cui si è schiantata. La rianimazione dischiude le ali mortuarie, la vita è salva ma lei è per sempre paralizzata.
Sono le 9:30 Beppino Englaro è chiamato a rispondere al telefono. E' il fratello Armando, Eluana è grave, bisogna partire.
Raggiunge Saturna in camera, la guarda e questo le basta per capire, non serve dare fiato alla gola, una madre sa. E' l'inizio del dolore, del calvario.
E' passato un mese dal primo assaggio di inferno. Le speranze si avviliscono, i ricordi si accumulano, ma uno su tutti balza chiaro a Beppino e Saturna la paura della loro figlia di divenire una marionetta priva di coscienza: "Non a me ricordatelo" disse.
Passano le ore, i mesi, gli anni, due di preciso; la fase transitoria di "stato vegetativo" trascorre tra pratiche fisiatriche, atte a combattere l'atrofizzazione degli arti, e osservazioni cliniche ma senza ottenere risultati. E' il gennaio del 1994 e la medicina si arrende, Eluana non sarebbe più tornata rimanendo in uno "Stato Vegetativo Permanente" (SVP).

Ieri dopo 16 anni di lotte, Beppino Englaro ha ottenuto il rispetto della volontà della figlia. Ora Eluana potrà finalmente esprimere il suo senso di libertà nell'Universo come un purosangue che corre nelle praterie sconfinate.
Ora speriamo che cali solo il silenzio, che si abbia finalmente rispetto di una famiglia ce ha sofferto e lottato per 16 anni senza clamori, senza urlare, non come certa politica che si aggrappa a finte prediche per cercare di essere quello che non sono: onesti, morali, rispettori della gente perbene e umile.
Ora speriamo che anche in Vaticano cali il silenzio e non le solite urla dogmatiche.
Ora voglio SILENZIO.
Ciao Eluana e grazie Beppino e Saturna.

Stato Vegetativo Permanente: E' la condizione vegetativa in cui c'è la mancanza di ogni risposta adattativa all'ambiente esterno, l'assenza di ogni sensso di una mente che riceve o proietta informazioni.
Criteri:
1) Nessuna consapevolezza di sé e dell'ambiente circostante;
2) Incapacità di interagire con gli altri;
3) Nessun segno di comprensione o espressione verbale;
4) Incontinenza urinaria e fetale;
5)Uno stato di intermittente vigilanza compatibile con il ritmo di sonno-veglia;
6) Il parziale mantenimento delle funzioni autonomiche del tronco e dell'ipotalamo, sufficienti a garantire la sopravvivenza in presenza di cure mediche o infermieristiche;
7) Nessuna evidenza di comportamenti sostenuti, riproducibili, finalizzati o volontari in risposta a stimoli uditivi, tattili o dolorosi;
(Definizione tratta dal libro "Eluana la libertà e la vita" edito da Rizzoli)

giovedì 6 novembre 2008

Obama? Yes they can (we no).


« Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: “Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali” » Martin Luther King, 28 Agosto 1963

Si è detto di tutto, si è detto di più, si è detto troppo. Giustamente era, ed è, l'argomento principale della settimana. Qualcuno ne è rimasto deluso (B 16 e il Berlusca perdono il loro "migliore amico"), qualcuno ha gioito per risollevarsi il morale (Veltroni), qualcuno vive nella speranza (il resto del mondo). E ora? La speranza è che tanta attesa non lo schiacci (o chi c'è dietro a lui...) e che possa lavorare in pace ma soprattutto LIBERAMENTE. Il tempo ci dirà il gioco vale la candela, una cosa è certa peggio di Bush non si può fare.

A seguito riporto alcuni link dove troverete freddure divertenti, amare, serie e qualche appunto storico.
Politica in diretta: Yes, they can;
Spinoza: Gimme hope Obama;
Sarà vero;
Libero di Volare: La tratta dei neri;

Aggiornamento serale per l'aggiunta del we no nel titolo.
Dal Telegraph:
Berlusconi, un ex cantante da crociera che non va mai in giro senza la sua abbronzatura, è famoso per le sue battute talvolta inappropriate.
In un intervento durante una visita di stato in Russia, ha detto di voler tentare di migliorare i rapporti tra il presidente russo Dmitry Medvedev e il nuovo leader americano.
“Non vedo problemi per Medvedev nello stabilire buoni rapporti con Obama, che è anche bello, giovane e abbronzato”

lunedì 3 novembre 2008

Il festival della parola


Come si fa a recensire il teatro di Alessandro Bergonzoni? Non è facile rimanere distaccati e non farsi trascinare dal suo virtuosismo orale. Il suo ultimo monologo si intitola "Nel", ed è un teatro essenziale dove non troverete scenografie o coreografie mastodontiche, vi troverete solo lui, due tavolini coperti da un lenzuolo bianco e l'arte della parola. La sua proprietà del linguaggio è incredibile, riesce a trascinarti in cunicoli di lettere, frasi e discorsi apparentemente senza senso per due ore di fila senza fermarsi mai. Il suo non è teatro, è sperimentazione, è una vera e propria esperienza in cui bisogna solo immergersi e lasciarsi travolgere. Bergonzoni stravolge le frasi, è come una furia, un fiume in piena che, una volta calato il sipario ti sorprende con una sorpresa finale tanto gradita quanto divertente.
Insomma come si fa a recensire un suo monologo? Usando il suo metodo verrebbe da rispondere: Recensire? Ma cosa vuol dire, che bisogna rifare un censimento?
"E' come vedere una matita morire d'un tratto sopra una mina"

Voto: 9

sabato 25 ottobre 2008

Un'altra occasione persa



Si sa ad una certa età l'arteriosclerosi può fare grossi danni, non a tutti purtroppo. L'ex presidente della Repubblica, Cossiga, dall'alto della sua invulnerabilità senatoriale, se ne esce con la sua ennesima frase demente di cui, siamo certi, fra qualche anno si vanterà, come ha già fatto in passato per tutte le sue malefatte:

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».

Dagospia

lunedì 29 settembre 2008

Il cinema piange Paul Newman


Con lui muore una delle poche vere leggende del cinema hollywoodiano.

Filmografia tratta dal sito IMDB:

# Mater and the Ghostlight (2006) (V) (voice) .... Doc Hudson
# Cars (2006) (VG) (voice) .... Doc Hudson
# Cars (2006) (voice) .... Doc Hudson
# Magnificent Desolation: Walking on the Moon 3D (2005) (voice) .... Dave Scott
# Empire Falls (2005) (TV) .... Max Roby
# Our Town (2003) (TV) .... Stage Manager
# "Freedom: A History of Us" .... Justice Earl Warren / ... (2 episodes, 2003)
- Democracy and Struggles (2003) TV episode .... Justice Earl Warren
- Safe for Democracy (2003) TV episode .... Woodrow Wilson
# Road to Perdition (2002) .... John Rooney
# Where the Money Is (2000) .... Henry Manning
... aka Heißer Coup, Ein (Germany)
... aka Where the Money is - Ein heißer Coup (Germany: DVD box title)

# Message in a Bottle (1999) .... Dodge Blake
# Twilight (1998) .... Harry Ross
# Nobody's Fool (1994) .... Sully Sullivan
# The Hudsucker Proxy (1994) .... Sidney J. Mussburger
... aka Hudsucker - Der große Sprung (Germany)
# Mr. & Mrs. Bridge (1990) .... Walter Bridge

# Blaze (1989) .... Gov. Earl K. Long
# Fat Man and Little Boy (1989) .... Gen. Leslie R. Groves
... aka Shadow Makers (UK)
# The Color of Money (1986) .... Fast Eddie Felson
# Harry & Son (1984) .... Harry Keach
# The Verdict (1982) .... Frank Galvin
# Come Along with Me (1982) (TV)
# Absence of Malice (1981) .... Michael Colin Gallagher
# Fort Apache the Bronx (1981) .... Murphy
# When Time Ran Out... (1980) .... Hank Anderson
... aka The Day the World Ended (Philippines: English title) (USA: video title)
... aka Earth's Final Fury (USA: TV title)

# Quintet (1979) .... Essex
# Slap Shot (1977) .... Reggie 'Reg' Dunlop
# "Great Performances: Dance in America" .... Narrator (1 episode, 1976)
... aka Dance in America (USA: short title)
- American Ballet Theatre (1976) TV episode .... Narrator
# Buffalo Bill and the Indians, or Sitting Bull's History Lesson (1976) .... The Star/William F. Cody
... aka Buffalo Bill and the Indians
# The Drowning Pool (1975) .... Lew Harper
# The Towering Inferno (1974) .... Doug Roberts
# The Sting (1973) .... Henry Gondorff
# The MacKintosh Man (1973) .... Joseph Rearden
# The Life and Times of Judge Roy Bean (1972) .... Judge Roy Bean
# Pocket Money (1972) .... Jim Kane
# Sometimes a Great Notion (1971) .... Hank Stamper
... aka Never Give an Inch (UK)
# WUSA (1970) .... Rheinhardt

# Butch Cassidy and the Sundance Kid (1969) .... Butch Cassidy
# Winning (1969) .... Frank Capua
# The Secret War of Harry Frigg (1968) .... Pvt. Harry Frigg
# Cool Hand Luke (1967) .... Luke
# Hombre (1967) .... John Russell
# Torn Curtain (1966) .... Professor Michael Armstrong
# Harper (1966) .... Lew Harper
... aka The Moving Target (UK)
# Lady L (1965) .... Armand Denis
# The Outrage (1964) .... Juan Carrasco
# What a Way to Go! (1964) .... Larry Flint
# The Prize (1963) .... Andrew Craig
# A New Kind of Love (1963) .... Steve Sherman
# Hud (1963) .... Hud Bannon
# Hemingway's Adventures of a Young Man (1962) .... The Battler
... aka Adventures of a Young Man (UK)
... aka Ernest Hemingway's Adventures of a Young Man (USA: complete title)
# Sweet Bird of Youth (1962) .... Chance Wayne
# Paris Blues (1961) .... Ram Bowen
# The Hustler (1961) .... Eddie Felson
... aka Robert Rossen's The Hustler (USA: complete title)
# Exodus (1960) .... Ari Ben Canaan
# From the Terrace (1960) .... David Alfred Eaton

# The Young Philadelphians (1959) .... Anthony Judson Lawrence/Narrator
... aka The City Jungle (UK)
# Rally 'Round the Flag, Boys! (1958) .... Harry Bannerman
# Cat on a Hot Tin Roof (1958) .... Brick Pollitt
# The Left Handed Gun (1958) .... Billy The Kid
# The Long, Hot Summer (1958) .... Ben Quick
# "Playhouse 90" .... Christian Darling (1 episode, 1958)
- The 80 Yard Run (1958) TV episode .... Christian Darling
# Until They Sail (1957) .... Capt. Jack Harding
# The Helen Morgan Story (1957) .... Larry Maddux
... aka Both Ends of the Candle (UK)
... aka Why Was I Born? (USA: alternative title)
# "The Kaiser Aluminum Hour" .... Charlie Correlli / ... (2 episodes, 1956)
- The Rag Jungle (1956) TV episode .... Charlie Correlli
- The Army Game (1956) TV episode .... Danny Scott
# The Rack (1956) .... Capt. Edward W. Hall Jr.
# "The United States Steel Hour" .... Giorgio / ... (3 episodes, 1954-1956)
... aka The U.S. Steel Hour (USA: alternative title)
- Bang the Drum Slowly (1956) TV episode .... Henry Wiggen
- The Five Fathers of Pepi (1956) TV episode .... Giorgio
- The Rise and Fall of Silas Lapham (1954) TV episode .... Tom Corey
# Somebody Up There Likes Me (1956) .... Rocky
# "Playwrights '56" .... The Battler (1 episode, 1955)
... aka Pontiac Playwrights '56 (USA)
... aka The Playwright Hour
- The Battler (1955) TV episode .... The Battler
# "Producers' Showcase" .... George Gibbs (1 episode, 1955)
- Our Town (1955) TV episode .... George Gibbs
# "The Philco Television Playhouse" .... Billy the Kid (1 episode, 1955)
... aka Arena Theatre (USA: new title)
... aka Repertory Theatre (USA: new title)
... aka The Philco-Goodyear Television Playhouse (USA: new title)
- The Death of Billy the Kid (1955) TV episode .... Billy the Kid
# "Appointment with Adventure" .... Mack (2 episodes, 1955)
- Honeymoon in Spain (1955) TV episode
- Five in Judgment (1955) TV episode .... Mack
# The Silver Chalice (1954) .... Basil
# "Danger" (1 episode, 1954)
- Knife in the Dark (1954) TV episode
# "Armstrong Circle Theatre" (1 episode, 1954)
- The Contender (1954) TV episode
# "Goodyear Television Playhouse" (2 episodes, 1954)
... aka Goodyear Playhouse (USA: new title)
- Thunder of Silence (1954) TV episode
- Guilty Is the Stranger (1954) TV episode
# "The Mask" (1 episode, 1954)
- The Party Night (1954) TV episode
# "The Joe Palooka Story" .... Fight Spectator (1 episode, 1954)
- The Big Blow-Off (1954) TV episode (uncredited) .... Fight Spectator
# "The Web" .... Alex (4 episodes, 1952-1953)
- The Leech (1953) TV episode .... Alex
- One for the Road (1953) TV episode .... Alex
- The Bells of Damon (1953) TV episode .... Alex
- Deadlock (1952) TV episode .... Alex
# "You Are There" .... Nathan Hale / ... (3 episodes, 1953)
- The Fate of Nathan Hale (September 22, 1776) (1953) TV episode .... Nathan Hale
- The Death of Socrates (399 B.C.) (1953) TV episode .... Plato
- The Assassination of Julius Caesar (March 15, 44 B.C.) (1953) TV episode
# "The Aldrich Family" (1949) TV series .... Occasional Cast Member (1952-53)
# "Suspense" .... Capt. Radetski (1 episode, 1952)
- Woman in Love (1952) TV episode .... Capt. Radetski
# "Tales of Tomorrow" .... Sergeant Wilson (1 episode, 1952)
- Ice from Space (1952) TV episode .... Sergeant Wilson

mercoledì 16 aprile 2008

Il Dottor Cox


Interno giorno - stanza d'ospedale
Il dottor Cox (alias John C. McGingley) raduna tutti i praticanti ed infermieri sotto le sue direttive, per un discorso. Comincia così a sciorinare le lodi di colui il quale ha trovato la cura giusta per guarire un paziente. Spiega che è cosa insolita per lui complimentarsi con qualcuno dei suoi "pivelli" ma visto che adesso è padre, capisce che è giusto farlo specialmente in casi come questo. Invita i praticanti a farsi avanti, a non vergognarsi ad alzare la mano. Non riceve solleciti, ma dopo un pò notiamo che il suo braccio sinistro comincia, quasi con fare timido, ad alzarsi. Cox lo guarda stupito e con un dei suoi sorrisi smaglianti comincia a tessere le lodi di sé stesso e ad alimentare il suo ego. Ma capisce che deve rendere partecipi anche coloro che hanno collaborato: il novellino che ha sbagliato la diagnosi, l'assistente (nonché protagonista della serie) J.D. che ha confermato e firmato la diagnosi, e il chirurgo Turk che "voleva aprire in due il torace del paziente per ficcarci un inutile pacemaker". Il dottore, aggirandosi tra i novellini rincara la dose: "Ora voglio che mentre mi avvio a lasciare questa stanza, VOI pivelli, cominciate ad inneggiare il mio nome cosicché potrò alzare le braccia in segno di trionfo".
Sottofondo "Cox, Cox, Cox, Cox...", il dottor Cox se ne va.

Naturalmente il testo dei dialoghi non è esattissimo, ma la scena e il suo sorriso sono I-M-P-E-R-D-I-B-I-L-I. Più guardo "Scrubs", e ho cominciato si e no da un mese, e più me ne innamoro. Il dottor Cox poi è sicuramente il M-I-G-L-I-O-R-E.

Dr. Percival "Perry" Cox
E' il mentore del protagonista, J.D. E' un uomo duro, MOOOOLTO sarcastico e poco ligio alle dimostrazioni di affetto (in realtà è molto legato a J.D.). E' un ottimo medico ma il suo carattere lo porta ad essere molto asociale, trattando male le persone e buttando al vento le buone occasioni che gli capitano se significa scendere a patti con il proprio ego.
L'unica persona con cui si confida è l'infermiera Carla, a cui risparmia qualsiasi tipo di battute sarcastiche avendo avuto una cotta per lei.

Visualizzazioni totali

Powered By Blogger
SiteBook