martedì 11 novembre 2008

Notizie interessanti

In un mondo dove il clima peggiora sempre di più, dove l'ambiente e la natura sono sempre più devastati, dove la fame e la povertà la fanno sempre più da padrone ecco due "esempi" per tutti:

Cancellata la Valle dei Templi per decreto ministeriale;

Scandalo in Germania per la festa di compleanno del fratello di Benedetto XVI

Grazie a costoro che poi vanno in televisione (qualcuno in mondo visione) recitando discorsi di facciata per far vedere quanto sono bravi e onesti.

giovedì 6 novembre 2008

Obama? Yes they can (we no).


« Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: “Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali” » Martin Luther King, 28 Agosto 1963

Si è detto di tutto, si è detto di più, si è detto troppo. Giustamente era, ed è, l'argomento principale della settimana. Qualcuno ne è rimasto deluso (B 16 e il Berlusca perdono il loro "migliore amico"), qualcuno ha gioito per risollevarsi il morale (Veltroni), qualcuno vive nella speranza (il resto del mondo). E ora? La speranza è che tanta attesa non lo schiacci (o chi c'è dietro a lui...) e che possa lavorare in pace ma soprattutto LIBERAMENTE. Il tempo ci dirà il gioco vale la candela, una cosa è certa peggio di Bush non si può fare.

A seguito riporto alcuni link dove troverete freddure divertenti, amare, serie e qualche appunto storico.
Politica in diretta: Yes, they can;
Spinoza: Gimme hope Obama;
Sarà vero;
Libero di Volare: La tratta dei neri;

Aggiornamento serale per l'aggiunta del we no nel titolo.
Dal Telegraph:
Berlusconi, un ex cantante da crociera che non va mai in giro senza la sua abbronzatura, è famoso per le sue battute talvolta inappropriate.
In un intervento durante una visita di stato in Russia, ha detto di voler tentare di migliorare i rapporti tra il presidente russo Dmitry Medvedev e il nuovo leader americano.
“Non vedo problemi per Medvedev nello stabilire buoni rapporti con Obama, che è anche bello, giovane e abbronzato”

lunedì 3 novembre 2008

Il festival della parola


Come si fa a recensire il teatro di Alessandro Bergonzoni? Non è facile rimanere distaccati e non farsi trascinare dal suo virtuosismo orale. Il suo ultimo monologo si intitola "Nel", ed è un teatro essenziale dove non troverete scenografie o coreografie mastodontiche, vi troverete solo lui, due tavolini coperti da un lenzuolo bianco e l'arte della parola. La sua proprietà del linguaggio è incredibile, riesce a trascinarti in cunicoli di lettere, frasi e discorsi apparentemente senza senso per due ore di fila senza fermarsi mai. Il suo non è teatro, è sperimentazione, è una vera e propria esperienza in cui bisogna solo immergersi e lasciarsi travolgere. Bergonzoni stravolge le frasi, è come una furia, un fiume in piena che, una volta calato il sipario ti sorprende con una sorpresa finale tanto gradita quanto divertente.
Insomma come si fa a recensire un suo monologo? Usando il suo metodo verrebbe da rispondere: Recensire? Ma cosa vuol dire, che bisogna rifare un censimento?
"E' come vedere una matita morire d'un tratto sopra una mina"

Voto: 9

Visualizzazioni totali

Powered By Blogger
SiteBook