lunedì 24 gennaio 2011

Incendies


Titolo Originale: Incendies
Titolo Italiano: La donna che canta
Regia: Denis Villeneuve
Anno: 2009
Durata: 130'
Interpreti:



Trama: Quando il notaio Lebel, legge a Jeanne e Simon Marwan il testamento della loro madre Nawal, i gemelli restano scioccati nel vedersi porgere due buste, una destinata ad un padre che credevano morto e l'altra ad un fratello di cui ignoravano l'esistenza. Jeanne vede in questo lascito enigmatico, la chiave del silenzio di Nawal, chiusa in un mutismo inesplicabile durante le ultime settimane precedenti la sua morte. Decide di partire subito per il Medio Oriente per riesumare il passato di questa famiglia di cui non sa quasi nulla. Simon, per quanto lo riguarda, non ha bisogno dei capricci postumi di quella madre che è sempre stata lontana e avara di affetto, ma il suo amore per la sorella lo spingerà presto a unirsi a Jeanne per setacciare insieme la terra dei loro antenati sulle tracce di una Nawal ben lontana dalla madre che conoscevano. Spalleggiati dal notaio Lebel, i gemelli risalgono il filo della storia di colei che ha dato loro la vita, scoprendo un destino tragico marchiato a fuoco dalla guerra e dall'odio e il coraggio di una donna eccezionale.



Non è facile per me parlare di questo film in quanto, avendolo visto a Parigi ed in lingua originale (francese, che non padroneggio del tutto, più arabo sottotitolato), non mi ha permesso di seguire tutti i dialoghi. Quelli fondamentali di Jeanne durante il suo viaggio in Medio-Oriente li ho seguiti tutti, manca qualche passaggio del fratello a colloquio con il notaio ma a grandi linee, capendo lo sviluppo del racconto, ho intuito il resto.
Devo dire fin da subito che non conosco Denis Villeneuve ma avendo sentito parlare bene di un altro suo film Polytechnique, con curiosità mi sono avvicinato all'idea di visionare "Incendies" e, rientrando appena sabato sera in Italia, sono sicuro che difficilmente lo troverò ancora in sala. Perché? Perché l'Italia non è fatta per questi film, a noi non piace vedere i film che ti possono far pensare, che ti costringono a riflettere, a capire, noi siamo il Paese delle sale riempite dai film scemi e inutili, dai cinepanettoni. Faccio questa piccola digressione perché è doverosa. Nel cinema che lo proiettava, c'erano 23 sale; ebbene tutte avevano un film diverso, in Italia non succede, se hai 12 sale troverai al massimo 4 o 5 scelte, più qualcuna relegata ad orari impossibili.
Ma torniamo al film che è ben più importante. Villeneuve trasforma in cinema una pièce teatrale di Wajidi Mouawad, un dramma familiare sullo sfondo della guerra del Libano dal 1975 al 1990. Siamo nel 2009 quando Nawal Marwan muore. Alla lettura del testamento, i due figli gemelli (Jeanne e Simon) si ritrovano con 4 lettere, due per loro che dovranno però essere aperte una volta consegnate altre due lettere, una al padre che credevano morto, e una ad un fratello sconosciuto ad essi. Simon recalcitrante all'idea di inseguire due sconosciuti, non accompagna la sorella in Medio Oriente. Nel suo viaggio Jeanne ripercorrerà tutta la strada e la storia della madre, tra segreti, violenze ed orrori di guerra, l'epilogo sarà tragico nella sua complessità.
Diciamo subito "Incendies" è un film bellissimo e duro capaci di immagini e sequenze forti ma doverose, un lungometraggio potente che difficilmente si potrà dimenticare. Le violenze, sia fisiche che psicologiche, a cui è sottoposta la protagonista, sono inequivocabili ma il regista sceglie quasi sempre il fuori campo e si sa che l'immaginazione è ben più evocativa di un'immagine reale.
Il montaggio alternato tra le 3 storie, rende magnificamente la complessità dell'intreccio risultando, attraverso il percorso di Jeanne, quasi lineare, un percorso univoco che porterà la ragazza a scoprire i segreti del passato oscuro della madre. Perché nascondere l'esistenza del padre e del fratello?
Tra violenze ed orrori i muri di omertà cadranno scoprendo un segreto tragico con l'arrivo di Simon convintosi dell'impossibilità di sottrarsi a tale destino di conoscenza.
Il film è stato presentato alla settima edizione delle Giornate degli autori a Venezia e poi a Toronto, ed è stato candidato agli oscar come Miglior Film Straniero (sapendo che noi abbiamo scelto il film di Virzì...).
Nota di demerito che toglie un pò di punti al film, il grossolano errore delle date. Nawal è nata nel 1949, dà alla nascita il primo figlio nel 1970. Se muore nel 2009 e i figli avranno al massimo 25 anni....


Il film è: Quasi Capolavoro.


Voti:
CinemaDelSilenzio: 7,75
Cinematografo: 4 / 5
Gli Spietati: 8
35mm: 3,5 / 5
IMDB: 8,3
MoviePlayer: 7,8
MyMovies: 2,83 / 5
MIO: 8

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