mercoledì 9 dicembre 2009

Ig-Nobel


Rubo titolo e spunto, dal sito di Peacereporter, per una riflessione.
Che abbia ragione Barnard a rivalutare la battuta infelice di Berlusconi? La ricordate? Quella del presidente abbronzato... Ebbene, probabilmente, dietro ad essa si celava il fatto che, secondo il nostro "premier", Obama non è altro che un altro Bush, solo più "abbronzato". Dal punto di vista della politica estera come dargli torto? Basta leggere le ultime dichiarazioni del "Nobel per la pace" (senza titolo né motivo), in cui cerca, retoricamente, di giustificare l'invio di altri 30mila militari in Afghanistan.
"Come comandante in capo, ho deciso di inviare altri 30mila soldati in Afghanistan nel vitale interesse della nostra nazione. (...)
Sono convinto che la nostra sicurezza è a rischio in Afghanistan e Pakistan. Quello è l'epicentro dell'estremismo violento praticato da Al Qaeda. E' da laggiù che noi siamo stati attaccati l'11 settembre e da laggiù che, mentre parlo, nuovi attacchi vengono pianificati.
Questo non è un pericolo immaginario, una minaccia ipotetica: nei mesi scorsi abbiamo catturato all'interno dei nostri confini dei terroristi inviati di confine tra Afghanistan e Pakistan per compiere atti terroristici. (...)
Gli americani sono stati vittime di attentati abominevoli provenienti dall'Afghanistan e sono tuttora il bersaglio di questi stessi estremisti che stanno complottando lungo il confine afgano. Abbandonare quell'area adesso significherebbe creare un rischio inaccettabile di nuovi attacchi contro il nostro paese e i nostri alleati".
Insomma retorica guerrafondaia degna del peggior presidente americano possibile. Che debba trovare lavoro per i migliaia di disoccupati della crisi? Nel giro di un anno, dopo le promesse elettorali pieni di buoni propositi, ecco i numeri del pacifista: 68mila soldati (32mila ad inizio mandato) più i prossimi 30mila, non c'è male come espediente per raggiungere la pace...
Sempre Barnard (qui e ancora qui) e Carlo Bertani, ci avevano svelato i retroscena della macchina elettorale e avvertito dei facili luccichii del bianco sorriso presidenziale. Solo leggendo questi articoli, potrete vedere tramontare tutti i suoi buoni propositi e le sue belle parole. Basta guardare i finanziatori per capire che alla fine, tra un Obama ed un McCain, sarebbe cambiato solo lo stile.
Naturalmente neanche dire che qualcuno a Washington, ha visto passeggiare una persona messa a 90, dicono che fosse un ministro italiano....

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